A tutto pesce

Non solo al ristorante, ma anche nelle pescherie e sui pescherecci si mangia pesce

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Pesce fresco, pesce sano: tutti lo cercano, tutti lo amano. Così le pescherie diventano ristoranti, sulle banchine dei porticcioli spuntano tavolini apparecchiati, e i pescatori riorganizzano i loro pescherecci per ospitare i clienti che vogliono gustare il prodotto ittico così: pescato e mangiato. Un modo per gustare al meglio il frutto della pesca, sentirsi sicuri sulla freschezza del prodotto e poter mangiare qualcosa di gustoso, ma al contempo leggero.

Si passa dalla degustazione di pesce a chilometro zero, preso direttamente dai pescherecci (muniti di casse per l’occasione), alle pescherie 2.0 che propongono aperitivi, cene e pranzo a base di carpacci, tartare, sushi, primi e secondi piatti preparati con squisitezze di mare. Una formula già collaudata all’estero, quella del mangiare subito il pesce acquistato in loco (la Boqueria di Barcelona è stata uno dei primi esempi), che sta diffondendosi sempre di più anche in Italia, dove la città antesignana della pescheria con cucina è stata Genova: galeotto fu il porto e il suo passato di repubblica marinara.

Davide Paolini

Dopo l'esordio come giornalista, Davide Paolini fa della sua passione per il mondo della gastronomia un vero e proprio lavoro. Dal 1983 con lo pseudonimo de Il Gastronauta firma la rubrica per il Sole 24 Ore e collabora con numerose testate e dal 1999 con Radio 24. Negli anni un pubblico crescente ha sposato la filosofia del Gastronauta, colui che ha scelto di mangiare con la propria testa, fuggendo i luoghi comuni culinari. Davide Paolini è inoltre creatore di molti eventi tra cui Squisito, Territori in Festival, Milano Golosa, Taste, FuoridiTaste.

6 anni fa

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