Appassionati… non solo di Riesling!

 

Riesling Falkensein con le ostriche

Pensate a un invito a una cena galante con il presupposto di stimolare, durante un’unica serata, tutti i sensi, attraverso azioni precise come le nostre scelte enogastronomiche.
Alcuni cibi solleticano il nostro odorato con la propria intensità aromatica, altri grazie a spiccate caratteristiche intrinseche, influiscono gradevolmente sui sensori presenti nella nostra bocca. Spezie eccitanti come il peperoncino, radici come lo zenzero capaci di risvegliare i sensi, o molluschi come le ostriche, da sempre considerato il cibo afrodisiaco per eccellenza.
Una buona base di partenza: anche Casanova si avvaleva di ostriche e vino!
Una cena composta di pochi elementi, preziosi che alimentano il nostro immaginario verso una serie di aspettative. Il profumo e il sapore intenso di questo mollusco, ha un ruolo importante come l’aspetto visivo. Va ricordata tra le numerose specie presenti nei nostri mari, l’ostrica rossa o imperiale dal colore rosato interno e dal guscio spinoso, raccolta a una profondità di quaranta metri nei fondali del mar Jonio. Una prelibatezza gustata cruda o cucinata in modo semplice; pochi ingredienti che mantengano inalterate le caratteristiche organolettiche del frutto di mare: “la percezione di iodio dell’ostrica”. Ricordo di mari salentini? Nessun eccesso, solo piacere della tavola che non può evincere dalla scelta del vino.
Un vino che non rispetti i consueti canoni di abbinamento: un Riesling prodotto in una regione fredda del nord come il Trentino Alto Adige.
L’origine del Riesling è attribuita ai monaci cistercensi del monastero di Eberbach (Germania) che compresero le potenzialità di questo vitigno autoctono. La patria di questo vitigno è la regione della Mosella, dove sono prodotti i miglior Riesling al mondo e da cui hanno attinto anche i produttori Altoatesini fra cui Falkenstein. Il Riesling è un’uva montana, resistente al freddo e che necessità di terreni rocciosi da cui attingere nutrimento e che ne determinano la caratteristica nota minerale. Falkenstein mantiene il medesimo stile: il vino si presenta elegante, con una buona acidità in bocca che attenua la complessa gamma di aromi erbacei, speziati e minerali che evolvono in sfumature d’idrocarburi, pur non essendo un vino evoluto. Un vino che non sazia, ma che t’induce a ricercarlo…continuamente.

Buona degustazione!

 

Anna Graziosa Massolini
Sommelier Degustatore Ufficiale AIS

Credits: Franz Pratzner
Anna Graziosa Massolini

Anna Graziosa Massolini Sommelier e Degustatore Ufficiale AIS, laureata In Marketing e promozione del turismo e territorio, la Giovanna d’Arco delle situazioni, puntualmente si ritrova tra le fiamme!
Vive altalenandosi, oggi Anna, domani Graziosa! Aspetta che una gigante balena la ingoi, vedi Pinocchio, e la porti a spasso, in un mondo sommerso.
Ogni tanto, quando riemerge dagli abissi, sosta alla Trattoria Croce Bianca di Nozza di Vestone, dove godereccia si trastulla tra vini pregiati d’ogni sorta.

6 anni fa

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