Quindici secondi … di persistenza!

Personaggi: Clodio avventore della Locanda Croce Bianca
Graziosa locandiera
Sauvignon Blanc Castel Giovanelli 2005 Kelleri-Kaltern
Il primo bicchiere la persistenza
Il secondo bicchiere l’appagamento
Mezzi paccheri con persico di lago, pomodorini pachino e basilico
La vivanda l’esplosione

La scena si svolge in Nozza, nella locanda di Graziosa.
In una serata di frescura estiva un avventore conosciuto si reca nel solito locale in attesa dell’ora più tarda. Un uomo curioso in cerca di situazioni inebrianti, intriganti. Palato difficile abituato com’è a esperienze d’ogni sorta, s’intende, eno-gastronomiche. Principe non del foro, ma del palato.
La locandiera allegra e scherzosa si rivolge a tale personaggio, che ben conosce e con cui ama discorrere e confrontarsi. Il loro è una sorta di ammiccamento reciproco, fatto di nomi di luoghi e di vini.
La richiesta, da parte del commensale è sempre la stessa: sorpresa, stordimento e appagamento.

Graziosa       Dunque … un bicchierino al nostro ospite! Armiamo e non disarmiamo, il nostro
uomo di aspettative, speriamo, ben rivolte.
Un, due, tre … colpire e inebriare un uomo del genere non par essere un’impresa
facile!
Alcuni secondi ed ecco, un vino e una pietanza. Ben due e ripeto due sorprese,  
da provare e da esplorare. Cosa ne dite?

Clodio           Ebbene accetto si tale sfida, a me il calice, sono pronto a sorseggiare.

Graziosa       Accomodatevi dunque perché questo vino necessita di alcuni istanti, una
conoscenza lenta e misurata.

Clodio           Ma ditemi che cos’è?

Graziosa       Un nettare volutamente scordato nella cavea del mio locale, dimenticato per otto
lunghe stagioni (anni).

Nel versare quel liquido dorato, denso, si sprigionano profumi opulenti che aumentano con il calore della temperatura circostante. Invogliato l’avventore assaggia, un primo e un secondo sorso.

Clodio          Nitido al palato, maestoso e sontuoso …

Scorrono quindici secondi di silenzio assoluto.

Graziosa       Non parlate più! Che c’è?

Clodio          Come può un vino lasciarmi senza fiato! Un continuo ritorno, il principio senza la
fine, i quindici secondi più lunghi della mia vita. Evoluzione e cambiamento: i profumi si trasformano e le sensazioni crescono all’interno del mio palato,
mi avvolgono e vi lasciano calore e morbidezza.

Graziosa      Voi siete di buon gusto. E io mi aggrado di procurarvi piacere. Pertanto fidatevi.
Non curatevi di nomi e cognomi e lasciatevi guidare … a voi spetta il secondo
compito … godere delle nostre vivande.

Clodio          Senza nome dunque (perplesso). Lo chiameremo Persistenza!

Passano alcuni istanti. Graziosa arriva con un tondo in mano dal quale risalgono fragranze ben congeniali al palato di qualsiasi avventore.

Graziosa      Permettete che vi metta in tavola io stessa tale prelibatezza. Pasta di
grano duro, minuta e artigianale ….

Clodio          E poi ….

Graziosa      Il pesce migliore … polpa e croccantezza

Clodio          E poi …

Graziosa      La dolcezza del pomodoro … il basilico sapientemente misurato! Questo è quanto
vi compete sapere!

Clodio          L’induzione diviene seduzione. Ciò che vedo e mi aggrada, l’odor mi consola.
Assaporar mi conviene! A me una forchetta.

L’avventore assaggia. La prima e poi la seconda forchettata.
Ancora quindici secondi di silenzio …

Graziosa      Ma che avete? Il basilico vi ha disorientato? Prima il vino, ora la pietanza. Ebbene
come vi pare?

Clodio          I singoli ingredienti emergono distintamente, giocano e si alternano; ora (dopo
un’altra forchettata) conosco l’uno e l’altro, le loro caratteristiche intrinseche
che mi conducono a una lunga beatitudine di senso. Il mio palato esclama,
esulta e ringrazia.

Graziosa      Tenete (Graziosa porge un altro bicchiere di vino all’avventore).
Questo è il secondo.

Clodio          Si berrò. Tale pietanza è ben degna di essere accompagnata da tale splendido
vino o meglio Persistenza. Ma il secondo sorso mi induce ad ulteriori
riflessioni. Tale vino sembra mutare e mi pare ora
sconosciuto.

Graziosa      Che dite mai (allarmata) … lo stesso vino, dalla stessa bottiglia?

Clodio          Suvvia non vi allarmate, ho detto sconosciuto ma Appagante! Ebbene ho
deciso, sia chiamato Appagante! Un vino con numerosi titoli …
deve essere proprio un nobile vino.

Graziosa      Ma ditemi ancora, mio caro avventore, anche un tale piatto necessita
di un nome conveniente …. che dite?

Clodio          Ebbene, suvvia un attimo, sono venuto a bere non a meditare! … Il mio corpo
ancora è in sussulto per tale esperienza … Persistenza, Appagamento ed
Esplosione insieme.
Persistenza e Appagamento – Appagamento e Persistenza – Esplosione.
Ebbene sia deciso, Esplosione!

L’avventore porge un bicchiere con dolcezza alla locandiera.

Graziosa      «Faccio un brindisi e me ne vado subito. Un brindisi che mi ha insegnato mia
nonna».
«Viva Bacco e viva Amore.
L’uno e l’altro ci consola.
Uno passa per la gola,
L’altro va dagli occhi al cuore.
Bevo il vin; congli occhi poi…
Faccio quel che fate voi».
Anna Graziosa Massolini
Sommelier Degustatore Ufficiale AIS

 

Anna Graziosa Massolini

Anna Graziosa Massolini Sommelier e Degustatore Ufficiale AIS, laureata In Marketing e promozione del turismo e territorio, la Giovanna d’Arco delle situazioni, puntualmente si ritrova tra le fiamme!
Vive altalenandosi, oggi Anna, domani Graziosa! Aspetta che una gigante balena la ingoi, vedi Pinocchio, e la porti a spasso, in un mondo sommerso.
Ogni tanto, quando riemerge dagli abissi, sosta alla Trattoria Croce Bianca di Nozza di Vestone, dove godereccia si trastulla tra vini pregiati d’ogni sorta.

10 anni fa

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